lunedì 10 marzo 2014

Citazioni Cinematografiche n. 35


Tommy: Non vi sentite orgogliosi di essere scozzesi?
Mark: È una merda essere scozzesi! Siamo il peggio del peggio, la feccia di questa cazzo di terra, i più disgraziati, miserabili, servili, patetici avanzi che siano mai stati cagati nella civiltà. Ci sono quelli che odiano gli inglesi, io no! Sono solo delle mezze seghe! D'altra parte noi siamo stati colonizzati da mezze seghe. Non troviamo neanche una cultura decente da cui farci colonizzare. Siamo governati da palle mosce! Noi siamo in una situazione di merda Tommy, e tutta l'aria fresca del mondo non potrà cambiare uno stracazzo di niente.

(Tommy/Kevin McKidd e Mark/Ewan McGregor in “Trainspotting”, di Danny Boyle - 1996)


domenica 9 marzo 2014

Tanto per dire

- Sai, ho pensato di mettermi un po' a dieta.
- Ah, sì?
- Sì, magari con calma, senza troppa ansia.
- Ma sì, in fondo fai bene.
- Ma che vuol dire? Mi trovi grassa?
- Ma no, facevo tanto per dire...
- Ah sì? Allora io tanto per dire ti mando a fanculo!


sabato 8 marzo 2014

Le Donne nelle Canzoni - Nomi di donna nel titolo



Le donne nelle canzoni
Il titolo potrebbe essere fuorviante, lo ammetto. In questa lista, infatti, non inserisco canzoni sull'universo femminile in generale, su temi femminili, sull’emancipazione, non dico “se non ora quando”, non propongo tematiche di genere, sulle pari opportunità, sull’autodeterminazione femminile, sulla femmilità da riscoprire ed altre espressioni che inserirei solo per entrare nei risultati su Google.

Quindi?
Propongo canzoni dedicate a donne, con nomi, caratteristiche e fattezze. Si potrebbero definire delle muse, che hanno ispirato alcune delle canzoni che preferisco e mi piacciono. 
Perchè le donne non sono presenti solo nella letteratura...

Canzoni con nomi di donna nel titolo
Perché a volte un nome basta e avanza. 

Non solo canzoni d’amore, anzi, qualcuna non lo è affatto e non sempre ci sono figure romantiche. Potremmo dire grandi donne per grandi autori, perché, come qualcuno ha detto: “dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna”.

Suzanne, Lucy, Agnese, Ofelia, Aida e così via: viste e raccontate da Leonard Cohen, Nick Cave, De André e tanti altri.
 










Buon ascolto, qualora vi vada!

1. Leonard CohenSuzanne
2. Nick Cave and The Bad SeedsLucy
3. CCCPAnnarella
4. Luigi TencoAngela
5. The BeatlesEleanor Rigby
6. Francesco De Gregori Alice
7. Ivan Graziani Agnese
8. The Rolling StonesAngie
9. Bob DylanSara
10. PoliceRoxanne
11. Fabrizio De AndrèNancy
12. Bruce SpringsteenSandy
13. Francesco GucciniOphelia
14. PJ HarveyAngelene
15. U2Gloria
16. Einsturzende NeubautenSabrina
17. Pink FloydVera
18. Sergio EndrigoSophia
19. Rino GaetanoAida
20. Eric ClaptonLayla 
21. Vasco RossiSally
22. A Perfect CircleMagdalena
23. Lucio DallaSylvie
24. Tom WaitsAlice
25. PixiesAllison
26. The VeilsLavinia
27. DiaframmaElena
28. Elvis CostelloVeronica
29. Paolo BenvegnùCatherine
30. BlondieMaria
31. Antonello Venditti - Sara
32. StatutoPiera 
33. Beach BoysBarbara Ann 
34. Baustelle - Martina
35. Umberto TozziGloria
36. Ron Wood - Josephine
37. Riccardo Cocciante – Margherita 
38. Cocteau TwinsAlice
39. Lucio BattistiAnna
40. Eugenio Finardi - Arianna



So che ce ne sono tante altre, ma non ho voluto inserire gli stessi autori più volte.
Per altri autori e autrici, interpreti e titoli ci ritornerò prossimamente.

Auguri a tutte le donne!

martedì 4 marzo 2014

Quando si esce in coppia

In genere io sono il primo ad essere "pronto" per uscire, ma poi mi vengono i sensi di colpa e non ho il coraggio di chiederle quanto le manca!


lunedì 3 marzo 2014

Citazioni Cinematografiche n. 34


Chow: Non si meravigli se le ho chiesto di uscire, volevo chiederle una cosa. La borsa che lei aveva questa mattina dove l'ha comprata?
Signora Chan: Come mai vuole saperlo?
Chow: È un modello che mi piace molto, vorrei regalarne una uguale a mia moglie.
Signora Chan: Lei ha dei pensieri molto gentili per sua moglie.
Chow: Per così poco? Ma è difficile accontentarla, tra poco è il suo compleanno e non so cosa regalarle. Me ne può comprare una?
Signora Chan: Forse non le piacerebbe averne una identica alla mia.
Chow: È vero, non ci avevo pensato. Le donne ci fanno caso?
Signora Chan: Soprattutto se sono vicine di casa.
Chow: Forse si trova in altri colori?
Signora Chan: Mio marito lo sa, glielo chiederò.
Chow: E come mai?
Signora Chan: Me l'ha portata lui da uno dei suoi viaggi d'affari, qui a Hong Kong non le vendono.
Chow: Allora non fa niente.
Signora Chan: Senta, anch'io avrei qualcosa da chiederle.
Chow: Mi dica.
Signora Chan: Dove ha comprato la sua cravatta?
Chow: Ad essere sincero non lo so. È mia moglie che compra tutte le mie cravatte.
Signora Chan: Ah davvero.
Chow: Ah adesso mi ricordo, questa me l'ha portata una volta che è stata all'estero per lavoro, qui a Hong Kong non le vendono.
Signora Chan: Ma che strana coincidenza.
Chow: Già.
Signora Chan: A dire la verità, mio marito ha una cravatta identica alla sua e ha detto che gliel'ha regalata il suo capo, se la mette tutti i giorni.
Chow: Anche mia moglie ha una borsa identica alla sua.
Signora Chan: Si lo so, gliel'ho vista. Dove vuole arrivare?... Credevo di essere l'unica ad aver capito.

(Signor Chow/Tony Leung e Signora Chan/Maggie Cheung in “In the Mood for Love”, di Wong Kar-Wai - 2000)




domenica 2 marzo 2014

Ancora a proposito di rose



In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

(per Sibilla Aleramo)

Dino Campana (Canti Orfici, 1913)
Sibilla Aleramo

venerdì 28 febbraio 2014

Oggi mi va di ricevere un sorriso!



Sorrise come soltanto i veri timidi sanno sorridere.
Non era la risata facile dell’ottimista
né il rapido sorriso tagliente dei testardi ostinati e dei malvagi.
Non aveva niente a che fare col sorriso equilibrato,
usato di proposito, del cortigiano o del politicante.
Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall’abisso profondo, buio,
più profondo di un pozzo, 
profondo come una miniera profonda,
che è dentro di loro.

(“Di là dal fiume e tra gli alberi”, Ernest Hemingway, 1950)
 

giovedì 27 febbraio 2014

A proposito di Davis - La Colonna Sonora


“A proposito di Davis” è il nuovo film di Joel e Ethan Coen. Ne ho già scritto, apprezzandone regia, fotografia e recitazione del protagonista, un bravo e sorprendente Oscar Isaac, che tra l’altro canta, molto bene, gran parte delle canzoni che compongono la colonna sonora di questa pellicola.

I fratelli Coen hanno sempre dedicato molta cura ed attenzione alla musica dei loro film, con un certo gusto retrò, che ha reso le rispettive colonne sonore delle vere chicche, per appassionati e non solo.

Se è veramente cult quella de “Il Grande Lebowski”, che omaggia il rock USA anni ’60 e ’70 (compresi i miei adorati Creedence Clearwater Revival), non lo è certo da meno quella che esalta ed accompagna le peripezie degli evasi di “Fratello dove sei?”, dove a farla da padrone è la musica folk.

In “A proposito di Davis” ritorna alla grande proprio la musica folk, con alcune bellissime composizioni tradizionali nordamericane. I pezzi sono principalmente nuove incisioni e, come già detto, sono cantati dallo stesso attore protagonista, una rivelazione.

Uno dei brani più intensi, che apre e chiude la pellicola, è “Hang Me, Oh Hang Me”.

Ad affiancare lo sfortunato musicista ci sono amici e colleghi, tra i quali i personaggi interpretati dalla dotata, dal punto di vista esecutivo, Carey Mulligan (delicata e godibile la sua interpretazione) e dalla popstar Justin Timberlake, che si cala bene nella parte. 

Loro eseguono, insieme a Stark Sands, l’emozionante “Five Hundred Miles”.

Non meno intensa è l’esecuzione di “The Shoals of Herring” (qui nella versione "The Dubliners"), nella scena dove Llewyn Davis fa visita al vecchio padre, in quello che si presenta a metà strada tra un tentativo di riconciliazione ed un commiato.



Il mio brano preferito risulta essere lo struggente “The Death of Queen Jane”.




martedì 25 febbraio 2014

Sono un illusionista?


Tutti che impazziscono per Dynamo.
Io, quando sono fermo ad un semaforo, riesco a far sparire il mio indice dentro la narice destra.
Posso essere considerato un illusionista?
 
 

lunedì 24 febbraio 2014

Citazioni Cinematografiche n. 33


Non mi piace quando uno viene dopo una mia commedia e mi dice: "Ho veramente capito il tuo messaggio, ne ho colto tutti i significati, ho pianto!". Ecco, sono contento quando uno viene da me il giorno dopo, una settimana dopo e mi dice: "Ho visto la tua commedia... che cacchio vuol dire?"

(Jeff Slater/Bill Murray in “Tootsie” di Sydney Pollack – 1982)

domenica 23 febbraio 2014

Illudersi


“Per Miranda le altre donne sono prive di difetti, sono esseri che non hanno peli sul labbro superiore e sulle gambe, sempre ben pettinate, senza pori dilatati o altre irregolarità, senza bollicine, senza dita gialle di nicotina, no, soltanto lei combatte da sola contro la propria imperfezione davanti allo specchio che una volta usava Josef per radersi e dove vede tutto ciò che spera possa sfuggire a uno Josef pietoso. Ma dopo, quando Miranda ha fatto la sua autocritica, si mette davanti al mite specchio Biedermeier in camera da letto e si trova “passabile”, “può andare”, non è poi tanto male, e anche questa volta si illude, ma Miranda vive in mezzo a una dozzina di possibilità di illudersi, e tra le favorevoli e le sfavorevoli resta così in bilico ogni giorno della sua vita”.



(Occhi Felici, in Tre Sentieri per il lagoIngeborg Bachmann, trad. Ippolito Pizzetti)