venerdì 16 ottobre 2026

Todorov e i Totalitarismi: un aggiornamento?

 



Circa 25 anni fa lo scrittore di origine bulgara Tzvetan Todorov ci diceva che “il totalitarismo ha dominato buona parte del mondo nel trascorso secolo ventesimo”, da lui definito, per contrapposizione al “Secolo del Lumi”, come “il Secolo delle tenebre”.

Se questo è accaduto, continuava Todorov, è “perché, per milioni di persone, per decenni il totalitarismo è potuto sembrare più seducente della democrazia”. Ovvero “il totalitarismo contiene una promessa di pienezza di vita armoniosa e di felicità. È vero che non la mantiene, ma la promessa perdura, e ci si può sempre raccontare che la prossima volta sarà quella buona e che verremo salvati”.

In sintesi, capivamo dalle parole dello scrittore, come ogni totalitarismo, anche il più rozzo e deprecabile, abbia sempre dentro una componente “soteriologica”: una promessa di salvezza e liberazione dai problemi e dolori del mondo. Perciò io ti salverò, tu ti salverai, egli si salverà, così la nostra società sarà salva.


Si dovrebbe rimanere basiti o quantomeno interdetti di fronte a ciò. Vengono i brividi, o almeno vengono a chi, consapevole e che abbia studiato la Storia, pensa e riflette su tutte le catastrofi che i totalitarismi del Novecento, con le loro illusioni “soteriologiche” hanno provocato, in ogni parte del mondo e attraverso varie incarnazioni.

“Gli uomini”, continuava Todorov, “hanno certamente bisogno di comfort e di comodità, ciò che la democrazia può loro promettere ed assicurare; ma per di più hanno bisogno di beni che il mondo materiale non procura loro: pretendono che la loro vita abbia un senso, per cominciare. Il totalitarismo, a differenza della democrazia, ambisce a soddisfare tali bisogni e per questa ragione è stato scelto dalle popolazioni interessate” [non sempre come si continua a sostenere – nota mia]. A corollario di tale riflessione, Todorov ammoniva noi tutti ricordando come alcuni fra i più noti dittatori e simboli dei vari totalitarismi, siano stati in fondo desiderati e amati dalle masse.


Il novecento è ormai lontano sotto il profilo strettamente cronologico, ma in questa nostra epoca della post-verità, del complottismo, della crisi dei valori fondanti della democrazia e dell’emergenza climatica, che proietta un’incertezza profonda sulle nostre vite, rischia di allungarsi questa ombra inquietante, quella di un rinnovato e nelle immagini aggiornato totalitarismo.

Un totalitarismo che, come in precedenza, promette sollievo e liberazione, benessere e futuro radioso, sicurezza e tranquillità. Per raggiungere tutto questo, a discapito di libertà e giustizia sociale, di democrazia rappresentativa e corretto equilibrio dei poteri, si individuano ed indicano nuovi nemici, che poi, alla fine, sono sempre gli stessi. Lo si fa con una postura ed un eloquio pre-culturale, alieno ad ogni dato o riflessione degna di nota, addirittura additando quali odiatori della Patria e nemici dei buoni patrioti, coloro che invitano a considerare la realtà, politica e sociale, nel suo complesso e nella sua complessità. 








Si fa passare come salvifica una evidente regressione politica e costituzionale, senza però affidarsi a parate come nella tradizione novecentesca e camuffando da semplici messaggi o decreti quelli che, di fatto, sono riconoscibili come proclami che giustificano la criminalizzazione del dissenso e l'esautorazione dei luoghi simbolo delle nostre democrazie.

Perché, fondamentalmente, anche se si usano slogan e si lanciano messaggi che vorrebbero presentare una “nuova” idea di società, di politica e di Nazione, tutto questo finirà per essere non più un ideale ma, bensì, un mero strumento di soddisfazione egoica, e questo, nell’orizzonte del tardo capitalismo, la rende ancora più cieca, istituzionalmente acefala, priva di necessari contrappesi e spaventosa. Ancora di più quando è evidentemente eterodiretta e strumento di divisione a favore di soggetti "altri" in altri luoghi e di "particulari" interessi, siano essi economici, geopolitici, o di ulteriore, nefasta, natura.






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