In questo 2026 ricorre l'ottavo centenario francescano. Si ricorda la figura di san Francesco d'Assisi.
Proprio partire dal 4 ottobre 2026, la festa di San Francesco d'Assisi torna ufficialmente a essere considerata festa nazionale in Italia, una decisione presa dal Parlamento proprio per onorare questo storico ottavo centenario.
Eppure...
"L'uomo occidentale ha formalmente onorato, dal XIII secolo in poi, Francesco Bernardone, il santo che rinunciò a ereditare una ben avviata azienda familiare e fu ricompensato con le stimmate di Cristo per le sue nozze con Madonna Povertà. Ma l'esempio che l'uomo occidentale ha in realtà seguito non è stato quello di san Francesco, ma quello del padre Pietro Bernardone, il ricco mercante di tessuti.
A cominciare dall'esplosione della rivoluzione industriale, l'uomo moderno si è dedicato, più o meno ossessivamente di tutti i suoi antenati, al raggiungimento dell'obiettivo propostogli nel primo capitolo del Genesi. Sembra che l'Uomo non sia capace di salvarsi dalla nemesi di questa demoniaca potenza materiale, di questa non meno demoniaca avidità, a meno che non si sottoponga ad un cambiamento del cuore che lo spinga ad abbandonare l'obiettivo presente ed a sposare l'ideale contrario".
A cominciare dall'esplosione della rivoluzione industriale, l'uomo moderno si è dedicato, più o meno ossessivamente di tutti i suoi antenati, al raggiungimento dell'obiettivo propostogli nel primo capitolo del Genesi. Sembra che l'Uomo non sia capace di salvarsi dalla nemesi di questa demoniaca potenza materiale, di questa non meno demoniaca avidità, a meno che non si sottoponga ad un cambiamento del cuore che lo spinga ad abbandonare l'obiettivo presente ed a sposare l'ideale contrario".
(Arnold Toynbee, Il Racconto dell'uomo, Garzanti - 1977)
Ma...
"In realtà, il padre di Francesco apparteneva alla numerosa schiera di uomini che stavano facendo uscire l'Europa dalla povertà dei secoli precedenti, gettando le fondamenta del mondo moderno.
Il fatto che non fosse onorato anche formalmente era dovuto, allora e oggi, all'ipocrisia sociale e alla preferenza, radicata nella cultura cristiana, per chi allevia le conseguenze della povertà (considerata un elemento permanente della storia dell'umanità), invece di cercare di eliminarla o, quanto meno, di diminuirla".
Il fatto che non fosse onorato anche formalmente era dovuto, allora e oggi, all'ipocrisia sociale e alla preferenza, radicata nella cultura cristiana, per chi allevia le conseguenze della povertà (considerata un elemento permanente della storia dell'umanità), invece di cercare di eliminarla o, quanto meno, di diminuirla".
(Aurelio Lepre "Che c'entra Marx con Pol Pot?", Editori Laterza - 2001)