Solitudine,
non ti ricordi?
Ero tuo amica.
Ti cercavo nelle notti stellate,
ti chiamavo nei pomeriggi infuocati.
Oggi, però, la tua presenza mi spaventa,
e nei giorni grigi e nebbiosi
vago per le strade, persa,
alla ricerca di volti familiari.
(Cecilia Casanova, da “Come la cosa più solitaria” - 1949)
Ero tuo amica.
Ti cercavo nelle notti stellate,
ti chiamavo nei pomeriggi infuocati.
Oggi, però, la tua presenza mi spaventa,
e nei giorni grigi e nebbiosi
vago per le strade, persa,
alla ricerca di volti familiari.
(Cecilia Casanova, da “Come la cosa più solitaria” - 1949)
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