mercoledì 2 gennaio 2013

Scegliere un regalo, va bene anche un pensierino...



-         Ho capito, siamo invitati e dobbiamo portare qualcosa al bimbo.
-         Esatto, vedi che se ti applichi ci arrivi?
-         Va bene, ma cosa gli portiamo?
-         Fammi un favore, per una volta pensaci tu!
-        
-         Tutte le volte mi sbatto io, questa volta fallo tu. In fondo sono amici tuoi.
-         Ma io conosco loro, mica il ragazzino!
-         Però hai due figli, giusto? Un po’ di fantasia.
-         Ma cosa? Qualcosa che ha Pato? (nomignolo per il primogenito)
-         Tipo, però che sia adatto ad un bambino di 4 anni.
-         Ma cosa?
-         Ma che, ci fai o ci sei? Fatti un giro e pensaci.
-         Un giro dove, che sono sempre qui.
-         Ma che ne so. Guarda su internet o su quel catalogo che c’è in cucina.
-         Ma in quello ci vogliono due settimane per farsi spedire la roba.
-         Dicevo per trovare un’idea, uno spunto.
-         Ma che spunto, mi spunta di mandarli a ….!
-         Come sei pesante! Basta una cosa carina e che costi poco.
-         Ma dai! Pensavo una cosa brutta da far schifo e che costa un botto!!
-         Un puzzle?
-         Aggiudicato! Lo compri tu?
-         Ma ti costa tanto andarci tu?
-         Non c’ho voglia…
-         Dai, lo prendi mentre ti fai un giro con piccola Jem! (nomignolo per la secondogenita)
-         Dove vado a prenderlo? E se poi non lo trovo? E se la piccola Jem piange?
-         E se buchi una ruota, viene un alluvione o le cavallette?
-         Adesso mi rubi le battute?
-         Colpa tua che mi hai fatto vedere quel film orribile!
-         I Blues Brothers orribile? Bestemmia!
-         Senti a me fa venire mal di testa.
-         Allora sto regalo?
-         Un pensierino, una cosa piccola.
-       Ma che vuol dire un pensierino? Tipo quelli delle elementari? “la mamma lava i panni”, “il bambino piange”…
-         E il babbo non ha voglia di fare niente.
-         Appunto, dai vacci tu.
-         Allora lo prendo io.
-    Grazie Ciccia! (nomignolo per la donna che nuovamente mi solleva da un gravoso e sgradito impegno)

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