venerdì 15 marzo 2013

Tweet, Apriscatole, Messaggi e Foto per i “Cittadini”




Il Movimento pentastellato oggi è entrato in Parlamento con i suoi “Cittadini”.
Cittadini nel senso dato nell’Impero Romano (essenzialmente un privilegio e garanzia di una certa immunità), o di quello riferibile alla Rivoluzione Francese, magari nella versione giacobina, con relativo “diritto/dovere alla rivoluzione”?

Magari, considerata l’alta percentuale di laureati presenti fra i suoi eletti, nel Movimento ci sarà qualcuno con un titolo di studio universitario in Storia o Diritto Costituzionale, così che potrà illustrarci la natura e le ragioni della scelta di questo appellativo e toglierci eventuali dubbi (il termine è stato inoltre usato in vari momenti storici ed all’interno di diverse proposte socio-politiche, non tutte felici).

Ebbene i neo parlamentari si presentano con Tweet (da non confondere con tweed, scelta da casta!), Apriscatole, Foto e Slogan, come è documentato di seguito (da Repubblica.it ).


In merito agli slogan e pagliacciate varie, li avvertiamo che la campagna elettorale è finita? Oppure hanno già deciso di bruciarsi la prima legislatura (delle due) concessagli dal loro Leader e pensano alla seconda? E conseguente ritorno nelle piazze per gridare contro il Complotto, la Cospirazione e la Congiura del Silenzio, la Malainformazione, la Casta e via con il repertorio e palline per lavare il bucato!

Per ora non sono poi tanto diversi da chi, a metà degli anni 90, esibiva fazzoletti verdi o tricolori riportanti slogan arbitrariamente sottratti alla maggioranza degli italiani, brandiva attrezzi da falegname o corde. Ed il grido “Arrendetevi! siete circondati” non riporta, a chi ha memoria, un passato sereno e positivo per il nostro Paese.

A ben guardare qualcun altro annunciò un parlamento al 100% composto di suoi deputati, dicendo “Potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di […]. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto”.

Vedremo cosa accadrà o cosa non accadrà, anche grazie a questi “cittadini” giunti in Parlamento grazie al voto, espresso da un quarto degli elettori, non per il Movimento, bensì per un Leader (si badi, la differenza non è affatto sottile), uno beninteso che lì non entrerà e che fungerà da “ispiratore”.

Intanto riporto un aneddoto, con protagonista Kurt Freiherr von Hammerstein-Equord.

"Un giorno, quando gli chiesero da quale punto di vista valutasse i suoi ufficiali, disse: «Li divido in quattro tipi. Ci sono ufficiali intelligenti, laboriosi, stupidi e pigri. Il più delle volte due di queste caratteristiche coincidono. Se sono intelligenti e laboriosi, devono entrare nello Stato maggiore generale. Poi ci sono gli stupidi e pigri che costituiscono il 90 per cento di ogni esercito e sono adatti per compiti di routine. Chi è intelligente e insieme pigro si qualifica per gli incarichi di comando più elevati, perché dispone della chiarezza mentale e della stabilità emotiva per prendere decisioni difficili. Bisogna guardarsi da chi è stupido e laborioso e non affidargli responsabilità, perché combinerà solo disastri»" (da Enzensberger, Hans Magnus. Hammerstein o dell’ostinazione. Una storia tedesca. Einaudi - 2008).

Il medesimo aneddoto è ripreso da Gianrico Carofiglio nel suo romanzo Le perfezioni provvisorie (Sellerio - 2010). Credo meriti di essere letto in questa versione per le scelte lessicali che ritengo adatte ad essere da monito per gli odierni e prossimi eventi:

“Ha detto qualcuno che gli uomini si dividono nelle categorie degli intelligenti o dei cretini, e dei pigri o degli intraprendenti. Ci sono i cretini pigri, normalmente irrilevanti e innocui, e ci sono gli intelligenti ambiziosi, cui possono essere assegnati compiti importanti, anche se le più grandi imprese, in tutti i campi, vengono quasi sempre realizzate dagli intelligenti pigri. Una cosa però va tenuta a mente: la categoria più pericolosa, da cui ci si possono aspettare i più gravi disastri e da cui bisogna guardarsi con la massima circospezione, è quella dei cretini intraprendenti”.

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